Il ducato di Mandas
Il ducato di Mandas nasce nel 1614 quando Filippo III conferma a Pietro Ladron de Rocafull y Mendoza, alias Pietro Maça Carroz Ladron, il titolo di duca di Mandas. Il feudo comprendeva un vastissimo territorio composto dalla curatoria di Siurgus, la Barbagia di Seulo, la Barbagia di Ollolai, la baronia di Sicci e il marchesato di Terranova, territori corrispondenti alle regioni storiche che avevano concorso a formare il ducato.
La maggior parte di questi possedimenti, derivanti dalla politica di accumulazione di feudi portata avanti dai Carroz sin dal loro arrivo in Sardegna nel 1323, confluirono nella seconda metà del secolo XV nelle mani del ramo d’Arborea in seguito al matrimonio di Beatrice Carroz, figlia del vicerè Nicolò, con Pietro Maça. I diritti su questi feudi passarono poi ai Ladron per effetto della cessione fattane dalla loro figlia Brianda a Raimondo Ladron, suo parente, nel 1548.
Quando nel 1617 morì senza discendenti diretti il primo duca di Mandas Pietro Ladron de Rocafull y Mendoza, il ducato passò ai coniugi Giovanni Hurtado de Mendoza e Anna de Mendoza, duchi dell’Infantado, e successivamente, per via del matrimonio della figlia Anna con Francesco Lopez de Zuñiga, duca di Bejar, i possedimenti confluirono nel maggiorasco della casa ducale castigliana.
Con il passaggio del regno di Sardegna ai Savoia, i Lopez de Zuñiga rifiutarono di prestare giuramento al sovrano per il rinnovo dell’investitura. ed intrapresero una lite che portò alla confisca del ducato dal 1744 al 1748. Il ducato passò nel 1777 per eredità alla cugina di Gioacchino Lopez de Zuñiga, Maria Giuseppa Pimentel, sposata con Pietro Tellez Giron, duca di Osuna, già assegnataria dal 1767 dello stato d’Oliva. Fu il nipote di quest’ultima, Pietro, ad avviare la procedura di riscatto dei feudi che si concluse nel 1843.

