Villasor. Dai feudi medievali si rilancia il turismo
(5 dicembre 2006)
Sono sette e hanno in comune la loro storia: l'essere stati sede dei principali feudi medievali in Sardegna. Villasor, Cuglieri, Laconi, Mandas, Orani, Sanluri e Sedilo hanno adesso costituito una rete finalizzata alla valorizzazione in campo turistico di questa specificità, andando a recuperare, con una serie di interventi strutturali mirati, il loro patrimonio storico e culturale. Innanzi tutto hanno costituito, già cinque ani fa, l'associazione "Titulos" e adesso, beneficiando dei fondi del bando regionale Civis, avviato il progetto "Le terre dei feudatari". Si tratta di un piano che prevede la promozione di attività di valorizzazione della memoria storica e delle risorse monumentali risalenti all'età feudale ancora oggi esistenti nei sette comuni. Castelli, palazzi, torri, abitazioni di duchi, marchesi e conti saranno recuperati e ristrutturati, le tradizioni, la vita sociale di quel periodo, i mestieri e i costumi verranno riesumati e riproposti in chiave non solo turistica, ma anche culturale.
Il progetto "Titulos-Le terre dei feudatari", giunto ormai alla fase attuativa, è stato presentato i giorni scorsi nel castello Siviller di Villasor, presenti i sindaci dei sette comuni feudali isolani. In realtà la storia è testimone che oltre a questi ne esistono in Sardegna diversi altri, ma o perchè non sono mai stati principale sede di feudi o perché si sono tirati indietro davanti all'invito a far parte dell'associazione Titulos, non rientrano nella rete di Titulos.
Particolare importanza sarà data alla realizzazione di una serie di strutture da destinare alla ricettività diffusa. E ci sarà anche un marchi, ovviamente caratterizzato dal titolo feudale di appartenenza passata, per ciascun territorio. Al progetto sta collaborando l'Università di Cagliari con i dipartimenti di Architettura e di Storia.
(l.on)
L'Unione Sarda

