Turismo culturale all'ombra dei castelli
(28 novembre 2006)Dai duchi e marchesi alla scommessa sul turismo culturale. Un nuovo progetto è stato ideato dai sette Comuni che aderiscono alla rete Titulos. Mandas, paese capofila, Villasor, Cuglieri, Laconi, Orani, Sanluri e Sedilo, un tempo principali feudi medievali della Sardegna, puntano sulla riqualificazione urbana connessa alla ricettività diffusa e di qualità. Ieri, nel corso di una conferenza stampa al castello Siviller di Villasor, i sindaci hanno presentato l'iniziativa "Le terre dei feudatari", predisposta nell'ambito del bando regionale Civis per il rafforzamento dei centri minori e sottoscritta da tutti con grandi aspettative. I paesi dei castelli e dei palazzi della nobiltà aggiungono quindi altri tasselli al vasto programma di valorizzazione delle proprie ricchezze, viste come bene prezioso che è parte integrante delle comunità. La politica turistico-culturale di Titulos però -secondo le Amministrazioni dei Comuni- non deve essere interpretata in maniera sbrigativa e superficiale. Sviluppare un discorso di recupero storico, infatti, significa anche andare alla riscoperta di una coscienza locale e imparare a presentare le risorse, soprattutto all'utenza turistica. A questo proposito assume particolare importanza la creazione di una serie di strutture da adibire alla ricettività diffusa. Non solo: oltre che offrire l'opportunità di spazi di accoglienza la rete deve anche costituire un vero e proprio marchio per il territorio e per i suoi prodotti. Sono appunto queste le principali proposte del progetto che, con nuove azioni e idee, intende garantire continuità e sviluppo ai primi accordi intercomunali siglati a partire dal 2001 con la nascita di Titulos.
(m. lam.)
L'Unione Sarda

