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Titulos, itinerari sulle tracce dei feudatari

(1 novembre 2006)

Storia, turismo, valorizzazione delle bellezze delle città feudali delle zone interne della Sardegna centro meridionale e molto altro ancora. Nell'ambizioso progetto, finanziato con i fondi della legge 37 e del POR 2000-2006, attuato in sinergia dai Comuni di Mandas, Cuglieri, Maconi, Orani, Sanluri, Sedilo e Villasor, che prende il nome di "Titulos, le terre dei feudatari, itinerario tra terre e baroni", ci sono tutte le premesse per far sì che turisti e visitatori possano pienamente apprezzare le iniziative culturali, i monumenti, gli antichi castelli medioevali, chiese e monasteri che costituiscono il fiore all'occhiello per le comunità locali coinvolte nel progetto.
L'accordo riguarda tre marchesati, due contee, un ducato e un viscontato, o almeno, quello che sono stati nel passato i sette comuni sardi. L'accordo di programma segna la nascita di un tour virtuale fra le città sarde che, tra il quindicesimo e il diciottesimo secolo, sono state fulcro della vita feudale, ospitando la sede dei grandi domini signorili. Al progetto sono stati chiamati a collaborare anche rappresentanti della soprintendenza e dell'università: Giovanni Murgia, storico e docente dell'ateneo cagliaritano, Alfredo Ingegno, Antonio Cadinu, esperti nella conservazione di beni culturali.
Con Titulos c'è l'idea di sfruttare il prestigio (e le memorie storiche) che accomunano questi piccoli centri dove un tempo le grandi famiglie hanno scritto la storia sarda. Ieri mattina a Palazzo Regio, il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, capofila dell'accordo di programma siglato in questi giorni, ha illustrato la presentazione dell'iniziativa. Con lui i sindaci degli altri comuni.

Alessandro Congia

La Nuova Sardegna